Stime legate al turismo, alla cantieristica e alla nautica da diporto in Veneto

Turismo costiero

I numeri del turismo costiero dell’Italia costiera riguarda 635 milioni di presenze/anno: di queste il 10,1% sul totale (pari a 64 milioni di presenza/anno) è la quota stimata per la Regione Veneto (presenze rivalutate con seconde case e non registrato).

La quota rappresenta il 52,0% sul totale regionale, per una spesa turistica di 4,7 miliardi euro: il 10,3% sul totale dell’Italia costiera ed il 42,8% su totale del Veneto.




Cantieristica

Per quanto riguarda la cantieristica, oltre al polo di Marghera, in Veneto sono attive aziende nel settore della nautica da diporto.

In particolare, dal 2007 è operativo il "Distretto provinciale della cantieristica nautica veneziana" che coinvolge anche parte delle province di Padova, Rovigo e Treviso, ed è composto da 270 unità locali per un totale di 1.300 addetti.

Il distretto veneziano è un polo integrato in cui convivono attività diverse ma collegate tra loro: cantieristica civile e da diporto e servizi accessori, porto mercantile, attracchi turistici.

La dimensione media d'impresa è molto ridotta: circa il 95% delle imprese ha meno di 5 addetti e si occupa anche di tutte le attività accessorie alla costruzione (rimessaggio, manutenzione).

All'interno del distretto operano due distinte tipologie di imprese:
- i cantieri tradizionali che lavorano prevalentemente nell'ambiente lagunare con prodotti legati all'uso nella stessa città (e servizi connessi) e, in minoranza rispetto ai primi,
- i cantieri innovativi, aziende che producono sia per il mercato nazionale che per quello internazionale.

E' possibile operare una suddivisione delle lavorazioni in relazione all'area territoriale a cui si riferiscono: a Venezia e isole si producono imbarcazioni a fondo piatto, principalmente adatte all'uso in laguna; a Mestre e Marghera barche a vela, yachts e barchini; a Chioggia e Portegrandi pescherecci e barche per trasporto passeggeri; nelle province di Rovigo, Treviso e Padova imbarcazioni moderne in metallo e vetroresina.

All'interno del distretto sono presenti tutte le tipologie di fornitori, anche se la maggior parte opera a livello artigianale; uno dei punti deboli del distretto veneziano è costituito proprio dal basso grado di innovazione tecnologica che, nel recente passato, ha contribuito all'uscita dal mercato di alcuni operatori tradizionali, non in grado di adeguarsi all'evoluzione della domanda.

Nautica

Tabella 1. Unità da diporto iscritte in Veneto.

Per quanto concerne il parco nautico, il Veneto, con 7.034 unità regolarmente iscritte, detiene il 6,9% del totale nazionale. Rispetto al Friuli Venezia Giulia la composizione del parco nautico evidenzia un peso più marcato delle unità a motore: infatti, quasi il 77,0% delle unità è costituito da imbarcazioni a motore e, tra queste, il 70,4% circa da unità fino a 10 m di lunghezza. Il 49,3% del comparto “vela” è invece costituito da unità comprese tra i 10 e i 12 m (30,1% quelle tra i 12 ed i 18 m).

Riguardo la disponibilità di posti barca, dai dati forniti dal Ministero dei Trasporti che ha raccolto quelli forniti dalle Capitanerie di Porto e dalle Autorità Portuali, emerge che su un totale di 13.172 posti, il 64,9% circa è situato in approdi turistici.

Nei canali lagunari e nelle foci di fiume sono posizionate cavane e posti-barca per natanti da diporto di dimensioni piccole e medio-piccole utilizzati per la navigazione in acque interne, lagunari e marittime-interne. Queste imbarcazioni a motore hanno una targa (LV = Laguna Veneta); secondo l’ufficio regionale competente, le immatricolazioni ammontano a circa 60.000 (dati 2014), anche se quelle realmente circolanti sono state stimate dalla motorizzazione regionale a circa 40.000 unità.

Tabella 3. Numero posti barca per Comune/Capitanerie di Porto.

In termini assoluti, i Comuni di Venezia, Cavallino-Treporti e Jesolo dispongono nel complesso del 36,8% del totale dei posti barca.
Il solo Comune di Jesolo, e in parte il contiguo Comune di Cavallino-Treporti, sono dotati di porti turistici per un totale di 3.590 posti barca a cui vanno aggiunti i posti barca nei canali lagunari e di foce e le “cavane”).