ATTIVITA'

Le principali azioni condotte per la realizzazione del progetto sono:

1 - la raccolta e l'aggiornamento delle informazioni che hanno per oggetto la mitilicoltura, la pesca e l'ambiente marino;

2 - le indagini, le interviste e l'aggiornamento delle informazioni e della bibliografia (per fornire un quadro aggiornato del settore produttivo dell’acquicoltura in mare aperto nella Regione Veneto, attraverso una descrizione dei sistemi produttivi).

MONITORAGGIO

La caratterizzazione di alcuni siti (concessioni in mare) e l’analisi delle comunità ittiche è stata effettuata da subacquei della F.I.P.S.A.S., utilizzando tecniche non-distruttive, basate sul censimento visivo noto come “UVC” (Underwater-Visual-Census), tecniche in linea con i più recenti studi delle comunità ittiche, anche a seguito del diffondersi di una nuova sensibilità ecologica.

I censimenti subacquei sono stati effettuati da coppie di sommozzatori aderenti a club subacquei della F.I.P.S.A.S. muniti di autorespiratore ad aria (ARA), esperti conoscitori della fauna ittica.

Le attività di immersione hanno avuto luogo con condizioni di sufficiente visibilità, in modo da minimizzare i possibili errori di identificazione delle specie e di conteggio: si è cercato di operare nelle fasi di marea crescente evitando i pennacchi di acque torbide in uscita dai fiumi presenti lungo la costa.

Il monitoraggio è stato condotto secondo la tecnica di osservazione da punto fisso che prevede che un operatore prenda nota del numero di individui per ciascuna specie osservata in una sfera di raggio di circa quattro metri posta attorno al suo punto di osservazione.

I due sommozzatori posizionati sulla sommità di un corpo morto, spalla contro spalla, hanno proceduto per cinque minuti all’osservazione della fauna ittica ciascuno prendendo in esame l’arco visivo di 180° non visibile dal compagno.

In associazione a questa prima tecnica si sono esplorati gli eventuali substrati solidi (tegnue, relitti, reti, ecc.) e manufatti che formano nicchie, anfratti sul fondale.

Mentre la prima tipologia di osservazione ha maggior efficienza nell’individuazione e conteggio delle specie demersali, la seconda tecnica è finalizzata all’individuazione di specie bentoniche che, al contrario, rimangono immobili o si spostano di pochi metri, andando al più a rifugiarsi nelle proprie tane.

Nel corso dell’immersione è stata posta particolare attenzione alla presenza di specie alieutiche di interesse per la pesca sportiva ed amatoriale all’interno dell’ambiente subacqueo della mitilicoltura costituito dalle strutture che costituiscono l’allevamento (cime, catene, boe, reste di mitili, ecc).

Per ogni immersione sono state anche compilate apposite schede tecniche predisposte per il monitoraggio subacqueo.